Libri 2000/2017
 
MVRDV Opere e progetti 1991-2006
Autore Michele Costanzo
Editore SKIRA, Milano, 2006
Pagine
Libro L'opera di MVRDV può considerarsi l'emblema dell'importante giro di boa realizzato dall'architettura olandese nell'ultimo decennio dello scorso secolo, che ha dato l'avvio ad una radicale trasformazione del paese, in senso fisico e spaziale.
Si tratta dell'affermazione di un diverso modo di rapportarsi all'ambiente costruito che pone l'esigenza di ridefinizione, in senso teorico, di nozioni quali spazio, distanza, luogo, ambiente abitativo. In termini concreti, questo produrrà sensibili cambiamenti nel profilo delle città e nell'immagine stessa del paesaggio urbano.
Quello che rappresenta l'aspetto caratteristico del fare progettuale di MVRDV è l'adesione alla realtà e il bisogno di spogliare sguardo da moralismi o idee preconcette, la volontà di indagare e portare alla luce le dinamiche interne e le antinomie celate in essa (recuperando, in questo, anche gli aspetti banali o irrazionali).
La metodologia operativa che ne consegue è tutta imperniata sull'applicazione della "tecnica" del datascape, basata su una ricerca estensiva e generalizzata tendente ad assemblare un'enorme quantità d'informazioni, per poi accedere alla fase progettuale in maniera razionale, oggettiva.
Parallelamente, sono anche utilizzati gli strumenti convenzionali della rappresentazione (schizzi, disegni, modelli, elaborazione delle immagini tramite computer, etc.), le cui risorse vengono arricchite con l'aggiunta del metodo statistico, attraverso astratti diagrammi, grafici informativi, etc.. In questa maniera, la creatività non è espressa come invenzione di nuove forme, ma piuttosto come indagine, riesame dei vincoli esistenti.
Quello che particolarmente attrae delle loro opere è, dunque, l'apparente chiarezza del processo progettuale, arricchita dal concorso delle tavole diagrammatiche che sembrano voler spiegare la logica del loro percorso ideativo senza, tuttavia, svelare il segreto che i progetti nascondono in sé e che sono occasione di continua sorpresa, di coinvolgimento emotivo in chi li osserva o li fruisce.