Libri 2000/2017
 
Museo fuori dal museo. Nuovi luoghi e nuovi spazi per l'arte contemporanea
Autore Michele Costanzo
Editore Franco Angeli, 2007
240 Pagine
Libro Questo libro, prende in esame quel genere di edifici e di spazi espositivi che, come annuncia il titolo, a partire dal secolo passato fino a giungere al tempo presente, si sono sistematicamente posti al di fuori, in senso fisico e concettuale, dalla tradizione, dagli ideali dei musei urbani, i noti e importanti edifici monumentali, emblema dell'istituzione culturale per eccellenza, inseriti nel cuore delle grandi città, che hanno sempre avuto e seguitano ad avere tra i loro compiti quello di esercitare un ruolo rappresentativo/comunicativo dal punto di vista dell'immagine culturale del paese in cui sorgono.
Tuttavia, proprio tale aspetto, molto spesso risulta essere la ragione della loro scarsa appetibilità nei confronti di artisti, curatori, ed anche di un certo pubblico, a causa dell'eccesso di attenzione che tali organismi richiamano su di sé, dello stretto legame che sono andati stabilendo, nel corso degli anni, con il circuito del turismo di massa che ne condiziona l'immagine falsandone, in qualche misura, il messaggio che da essi proviene, nonché della gestione che rende spesso estremamente complicato e alienante per l'utente il rapporto diretto con le opere, ed il percorso di visita interno.
Il museo fuori dal tradizionale spazio espositivo e dai suoi criteri ordinativi/curatoriali è, in un certo senso, un atto di libertà finalizzato ad un allargamento dei confini della ricerca artistica, alla scoperta di nuove forme e valori espressivi, nonché situazioni spaziali in grado di indirizzare verso un nuovo modo di porsi dell'arte.
Come nota Jean-Luc Nancy, si tratta di un territorio ricco di potenzialità non ancora interamente esplorato. «Ci si risente del fatto», egli osserva, «che l'arte venga sottratta al suo luogo e alla sua azione, allo spazio della pratica artistica, dei suoi ateliers, delle sue materie e delle sue forme, come un territorio di silenzio e, in tutti i casi di non discorsività che l'analisi concettuale verrebbe a disturbare. E' di una certa utilità interrogarsi sul fenomeno, relativamente recente, e la cui storia è d'altronde ancora da scrivere» .
Un ulteriore motivo di questa volontà di "distacco" dal museo tradizionale risiede nella rigidità dispositiva dei suoi spazi, e nel senso di astrazione della sua concezione formale.
Curatori, operatori del settore, grandi collezionisti, pertanto, hanno cercato d'interpretare tale differente sensibilità che si è andata sviluppando, nel corso del tempo rispetto a tale struttura, tentando di individuare nuove vie per la trasformazione della sua immagine, della sua logica organizzativa, ed anche la sua stessa dislocazione nell'ambito urbanistico/territoriale al fine di proporre, sperimentare concezioni spaziali diverse, sollecitando la fantasia e l'interesse del pubblico e degli artisti.
Un esempio eclatante, in questo senso, è rappresentato dal Museo Guggenheim di Bilbao, progettato da Frank O. Gehry (1991-1997) che percorre la strada di una radicale reinvenzione dell'organismo museale in senso formale. La scelta progettuale dell'architetto canadese, infatti, consente all'edificio, situato in una zona al margine dell'area centrale cittadina, di ottenere grande visibilità, e ruolo urbano. Pur nell'eccesso dell'impianto iconico (che, peraltro, si manifesta prevalentemente verso l'esterno), l'insieme della struttura espositiva, inoltre, risulta essere accattivante, e lo spettatore è in grado di trovare, nell'apparente complessità dell'organismo, e nel suo coinvolgente dinamismo spaziale, un rapporto immediato e spontaneo con esso, e con gli oggetti estetici disposti al suo interno.
L'intervento di recupero del Palais de Tokyo a Parigi, da parte di Lacaton & Vassal (2000-2001), rappresenta un esempio, in un certo senso, opposto rispetto al precedente. Si tratta di un edificio costruito in occasione dell'Esposizione Internazionale del 1937 e utilizzato, fino al 1974, come museo d'arte moderna (e poi come spazio generico) ed ora riproposto al pubblico come ambiente espositivo per l'arte, attraverso un intervento che punta a spogliarlo da ogni orpello fino a farlo apparire come una sorta d'impianto ex industriale recuperato. Un rovesciamento di senso dell'oggetto che testimonia la volontà di far riconfluire, all'interno del museo tradizionale al fine di riattualizzarlo, le esperienze accumulate nel campo della ricerca artistica e della continua proposta di spazi volti a produrre e comunicare l'arte, nell'intento di individuare una forma di collegamento creativo/riflessivo possibile con il senso della quotidianità della vita.
Il libro, dunque, intende disegnare un quadro, seppure estremamente circoscritto, di ciò che è accaduto, e accade al di fuori dell'ambito del museo tradizionale. L'area presa in esame è l'Europa centrale, e gli esempi qui riportati, scelti con lo scopo di inquadrare il fenomeno nelle sue diverse manifestazioni (espresse attraverso l'individuazione di una sequenza di categorie), corrispondono a quelli con cui l'autore è entrato in diretto rapporto nel corso degli ultimi anni. La documentazione fotografica (e la sua qualità di genere amatoriale) è espressione di una sorta di verifica senza mediazione di un vasto insieme di realtà, in parte tra loro dissimili che testimoniano la varietà, e la singolarità degli apporti che costituiscono l'humus della fase di trasformazione artistico/architettonica che si sta ormai chiaramente delineando.

Indice
Premessa
1. Nuovi spazi per l'arte
2. Museo fuori dal museo

Rapporto tra edificio espositivo e luogo.

Museo senza luogo (o in qualsiasi luogo).

Museo in luogo decentrato
Dulwich Picture Gallery a Dulwich
Museo Kröller-Müller a Otterlo
Fondazione Marguerite e Aimé Maeght, Saint-Paul-de-Vence
Museo Louisiana a Humlebaek
Ernst Barlach Haus, Amburgo
Museo Burrel a Glasgow
Musée d’Art Moderne du Nord a Villeneuve d’Ascq
Civico Museo Parisi-Valle a Maccagno
Josef Albers Museum a Bottrop
Centre d’Art Contemporain a Vassivière-en-Limousin
Museo "La Congiunta" a Giornico
Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo
Centro Dürrenmatt a Neuschâtel
Villa “am Römerholz” a Winterthur
Sammlung Essl a Schwärmen
Museum Insel Hombroich a Neuss
Fondazione Langen a Neuss

Museo nella periferia di una grande città
Schaulager a Basel
Goetz Collection a Monaco
Fondazione Beyeler a Basel
Zentrum Paul Klee a Berna
Musée Art Contemporain a Lyon
Quarter. Centro Produzione Arte a Firenze
Mudam, a Luxemburg
Musée Mac Val a Val-de-Marne

Museo in una piccola città
Museum for a Small City
Kunsthalle Bielefeld
North Jutland Art Museum ad Aalborg
FRAC Bourgogne a Dijon
Museum im Kleihues-bau a Kornwestheim
Museo Kirchner a Davos
Museo "Beelden aan Zee" a Scheveningen
Museo CoBrA ad Amstelveen
Museo Sandretto Re Rebaudengo a Guarene d'Alba
Kunsthaus a Bregenz
Villa Menafoglio Litta Panza a Biumo
Museum Roger Raveel a Machelen-aan-de-Leie
Museum Carl Liner ad Appenzell
Felix-Nussbaum-Haus a Osnabrück
Kunsthaus a Graz
Museum Albers Honneger a Mouans-Sartoux
MARTa a Herford

Rapporto tra oggetto estetico e edificio espositivo

Oggetto estetico in un organismo architettonico "improprio"
Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea
Il padiglione Florence-Gould a Blérancourt
Museum De Pont a Tilburg
Parc Saint Lèger- Centro d’Arte Contemporanea a Pougues-les-Eaux
Cittadellarte-Fondazione Pistoletto a Biella
MAC's – Grand-Hornu a Boussu
Art Depot. Museum im Kulturspeicher a Würzburg
Fondazione Mario e Marisa Merz a Torino
Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano
Il Filatoio a Caraglio
Le Magasin a Grenoble
Ludwig Forum ad Aachen
Weishaupt Forum a Schwendi

Rapporto tra oggetto estetico e luogo

Oggetto estetico in rapporto con l'ambiente naturale
Giardino dei Tarocchi a Garavicchio
Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano
Fattoria Celle a Santomato
Fiumara d'Arte. Parco delle sculture nella Vallata dei Monti Nebrodi
Art Pavilion 'De Verbeelding' a Zeewolde
Sculpture at Schoenthal

Oggetto estetico in rapporto con l'ambiente urbano
Passante ferroviario di Torino
Stazioni dell'arte della metropolitana di Napoli
Ricostruzione della Nuova Gibellina
Piazza Grote Markt ad Almere
Piazza dei Guidi a Vinci

Oggetto estetico in rapporto con l'ambiente naturale-artificiale
Parco d'arte Marzona a Villa di Verzegnis
Parco della scultura in architettura a San Donà di Piave
Parco delle sculture di Villa Glori a Roma
Castello d'Ama a Gaiole
"Le Opere e i Giorni" Certosa di San Lorenzo a Padula