Libri 2000/2015
 
Philip C. Johnson e il museo d'arte americano
Autore Michele Costanzo
Editore postmedia books, 2015
Pagine
Libro Philip Johnson (1906 - 2005) è stato per più di mezzo secolo una figura centrale della cultura architettonica americana. Con Henry-Russell Hitchcock è autore del libro International Style (1932) e della mostra al MoMA: “Modern Architecture - International Exhibition” (1932). Con Mark Wigley, ancora al MoMA, della mostra Deconstructivist Architecture (1988). Entrambe le mostre hanno fortemente contribuito allo sviluppo del dibattito teorico e della ricerca progettuale a livello internazionale.
Il libro si occupa dell’attività di Johnson come architetto di musei senza, tuttavia, trascurare l’essenza della sua visione progettuale.
Il suo impegno in campo museale andrà sviluppandosi in maniera organica nel corso della lunga carriera. La sua concezione del museo, che anticipa alcune scelte rappresentative della contemporaneità, è riassumibile in alcuni punti cardine: un organismo dalle contenute dimensioni, impostato spazialmente su un vuoto centrale - il cuore dell’organismo - circondato o attraversato da percorsi a sbalzo o sospesi che determinano la visione dinamica delle opere esposte da parte del visitatore.
I musei progettati da Johnson sono una ventina, cui bisogna aggiungere alcune case di collezionisti a partire dalla Glass House - la sua casa a New Canaan, ora casa/museo - concepita per padiglioni, tra i quali spiccano, per restare in tema, la Painting Gallery e la Sculpture Gallery.